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Bruttine sul set, bellissime nella vita vera

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Si solito accade il contrario: attrici bellissime sullo schermo che dal vivo lasciano un po’ l’amaro in bocca. Siamo abituati a questo, a personalità che si curano talmente tanto prima di apparire in pubblico o a personaggi dei film messi così in tiro sulle scene che poi, quando ci capita di vedere qualche foto rubata nella loro vita di tutti i giorni, senza trucco e parrucco, storciamo il naso per quanto sembrano diverse. E non in meglio. Alcune rare volte però, capita che per determinate interpretazioni alcune celebrità, bellissime nella vita reale, siano imbruttite nei lineamenti, nei modi e negli abiti. Una riprova che la bellezza da sola non basta per avere successo nel mondo del cinema e della televisione. Serve soprattutto il talento.

Julia Roberts in Mary Reilly 

Un film del 1996 diretto da Stephen Frears. La storia è tratta da un romanzo di Valerie Martin dal titolo La governate di dottor Jekyll, che a sua volta era ispirato al romanzo di Stevenson Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr Hyde. In sostanza, altro non è che la storia di Dr. Jekyll e Mr Hyde raccontata attraverso gli occhi della domestica, Mary Reilly appunto, che nel film ha il volto imbruttito e reso ancor più spigoloso di Julia Roberts.

Blake Lively in The Rhythm Section

The Rhythm Section è un film del 2020, scritto e diretto da Reed Morano e basato sull’omonimo romanzo di Mark Burnell. Dimenticate la bellissima Blake Lively dai fluenti capelli biondi. In questo lavoro la ritroviamo nei panni di Stephanie Patrick, una donna che tre anni dopo la morte della sua famiglia in un incidente aereo, è diventata una tossicodipendente che lavora in un bordello di Londra. Dopo essere stata avvicinata da un giornalista, Keith Proctor, che le racconta come l’incidente aereo sia stato in realtà un attacco terroristico insabbiato dal governo, prende in mano la sua vita per vendicare i suoi cari scomparsi.

Sandra Bullock in Infamous e in Miss Detective

La premio Oscar Sandra Bullock è famosa per il suo talento eclettico e per la sua capacità di interpretare personaggi profondamente diversi tra loro, ma solitamente sempre bellissimi. Invece nei film Infamous e in Miss Detecvite la ritroviamo ad interpretare donne per le quali l’aspetto fisico non è per niente una priorità. Soprattutto in Miss Detective la trasformazione è profonda. Anche se alla fine la ritroviamo concorrente di un concorso di bellezza, il suo personaggio era sciatto, sbrigativo e primo di fascino.

Nicole Kidman in Destroyer 

Destroyer è un film di Karyn Kusama del 2018. La protagonista è Nicole Kidman, ma ben lontana dalla bellissima e affascinante Nicole Kidman che siamo abituati a vedere di solito. Per il ruolo di Keith Urban è stata completamente trasformata! E non in meglio. Capelli corti, asciutta nei modi e nella pelle, occhiaie profonde. Bravissima nell’interpretazione come sempre, ma irriconoscibile nell’aspetto. 

Nicole Kidman in The Hours

Altro ruolo della Kidman che merita di essere ricordato è di certo quello di Virginia Woolf in The Hours. Un’interpretazione da Oscar (l’ha vinto davvero per questo film), ma che di certo non ha reso giustizia alla sua bellezza. Per somigliare il più possibile alla scrittrice americana ha dovuto indossare persino una protesi al naso.

Charlize Theron in Monster

Quella di Charlize Theron in Monster è stata un’interpretazione sicuramente impegnativa. Il film, del 2003, è tratto da una storia vera e racconta la storia di una serial killer statunitense, Aileen Wuornos, condannata a morte e giustiziata per aver ucciso ben sette uomini in due anni, tra il 1989 e il 1990. Se state pensando alla Charlize Theron della pubblicità del Martini siete completamente fuori strada! Per questa interpretazione sono stati evidenziati i suoi lineamenti peggiori tanto da essere quasi irriconoscibile persino nei primi piani. 

Mariah Carey in Precious

Per trasformarsi nella Signora Weiss, Mariah Carey ha dovuto perdere tutta la sua vanità. Precious è un film del 2009 diretto e prodotto da Lee Daniels, basato su un romanzo Push di Sapphire (pseudonimo di Ramona Lofton) del 1996. Sul set Mariah interpreta una giovane donna dei servizi sociali di New York che lotta quotidianamente contro la povertà e gli abusi. Scialba ma profondamente empatica, è l’unica àncora di salvezza per un’adolescente di Harlem piena di problemi.

Vanessa Hudgens in Non lasciarmi sola

Un po’ com’è successo per l’evoluzione di Hannah Montana in Miley Cyrus, probabilmente anche a Vanessa Hudgens serviva un ruolo decisamente diverso per togliersi di dosso la diretta associazione del suo nome alla tenera immagine della Disney. Nel film Non lasciarmi sola la ritroviamo nei panni di Apple, un’adolescente incinta costretta a sopravvivere per strada. Non a caso il titolo in inglese è Gimme Shelter, un inequivocabile riferimento alla canzone dei Rolling Stones e all’omonimo documentario. Un film così forte da essere vietato ai minori di 13 anni in tutti gli Stati Uniti.