Dopo il famoso film di Steven Spielberg del 1975, lo squalo è diventato nell’immaginario comune il predatore più feroce e pericoloso per l’uomo. Di certo, è meglio evitare incontri troppo ravvicinati, ma possiamo rassicurarvi sul fatto che non è lui l’animale più pericoloso per l’uomo. Le statistiche dicono gli squali causano la morte di solo sei persone nel mondo ogni anno. Neanche i leoni sono troppo pericolosi per l’uomo: 22 persone all’anno. Pochissima cosa, se si pensa che ippopotami ed elefanti sono direttamente o indirettamente responsabili di circa 1000 decessi ogni anno.
Se volessimo stilare una Top5 degli animali più pericolosi per l’uomo, al quarto e quinto posto troveremmo animali a cui mai avreste pensato. Nella posizione più bassa troviamo i comunissimi cani: i nostri amici fidati causano la morte di poco meno di 40k morti ogni anno, preceduti a loro volta dalle… lumache. Sì, avete capito bene. Le lumache provocano annualmente oltre 20k morti. I serpenti, tra cui l’anaconda di cui tra poco vi parleremo, sono al terzo posto del podio, con 100K morti ogni anno.
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Tra le vittime dei serpenti gran parte di queste sono dovute ai morsi di piccoli serpenti velenosi. Ma tra i serpenti più mastodontici c’è l’anaconda che, sì, può mangiare una persona intera. Esistono addirittura dei casi documentati, come quello di Paul Rosolie, un divulgatore e un attivista newyorkese impegnato nella conservazione dell’Amazzonia. Dieci anni fa, nel 2014, ha girato un esperimento per l’emittente televisiva Discovery Channel in cui si faceva mangiare vivo da un anaconda.
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L’esperimento doveva avere lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla conservazione della foresta e aveva una parte marginale nel programma, salvo poi trasformarsi nel momento più seguito di tutto l’evento.
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Paul Rosolie si è fatto ingoiare da un esemplare di anaconda verde lungo più di sei metri. Con una tuta in fibra di carbonio costruita appositamente per l’occasione e dopo essersi cosparso di sangue di maiale per essere più invitante per il serpente, l’attivista si è lasciato divorare. Ma, come era immaginabile, l’esperimento è stato interrotto quasi subito e l’uomo è stato salvato grazie a un cavo al quale era legato per essere tirato fuori dall’animale in caso di emergenza.
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L’Eunectes murinus, è questo il nome scientifico dell’anaconda, può arrivare fino a 9 metri di lunghezza. Le femmine sono più lunghe dei maschi e per cacciare usano tutto il loro corpo. Sono serpenti costrittori, si attaccano alla preda, la mordono e la stringono così forte da soffocarla. Poi la ingoiano e la digeriscono. Una strategia di caccia tanto poco cruenta quanto efficace. Ma se non andate a cercarla in Amazzonia come ha fatto Paul Rosolie, difficilmente ne troverete una nel giardino di casa.
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Se l’anaconda vi ha messo qualche preoccupazione, sappiate però che gli animali più pericolosi per l’uomo sono sostanzialmente due e sono tutti molto più diffusi dell’anaconda. Al secondo posto c’è l’uomo. Sì, l’uomo è causa della morte violenta di oltre mezzo milione suoi simili ogni anno. E al primo posto, vincitore indiscusso, c’è l’animale tra i più piccoli, comuni e diffusi al mondo: la zanzara. Un minuscolo insetto che annualmente provoca la morte di circa 750k persone.
