Per quanto possa non piacerci, il cancro è ormai molto diffuso nella nostra società ed è purtroppo raro incontrare qualcuno che, in un modo o nell’altro, non abbia avuto a che farci personalmente o in modo indiretto durante il corso della sua vita. Alcuni tumori si manifestano fin da subito con sintomi ben identificabili, ma ce ne sono altri più subdoli, che crescono senza dare sintomi, senza fare rumore e, quando si manifestano, è ormai troppo tardi per contrastarli. Cosa fare in questi casi? Esiste una soluzione a una situazione così complessa?
I tumori silenti
Per tumori silenti si intendono tutte quelle neoplasie che, durante il primo periodo di sviluppo, non manifestano sintomi specifici. Possono crescere per periodi molto lunghi (mesi o addirittura anni) senza dare sintomi o con sintomi che sono per lo più trascurabili o riconducibili a malesseri passeggeri. Purtroppo, capita spesso che vengano scoperti solo in fase avanzata, quando le possibilità di cura e guarigione sono molto ridotte.

Quali sono i tumori silenziosi
I tumori silenti, o silenziosi se preferite, sono vari e possono coinvolgere diversi organi del nostro corpo. Ad esempio, sono tumori silenti il tumore al pancreas, il tumore alle ovaie, il tumore alla cervice uterina, il tumore al fegato e il tumore al colon-retto.

Perché sono asintomatici?
Le cause della mancanza di sintomi possono essere diverse. In primis, la posizione anatomica: le neoplasie crescono in organi interni che offrono spazio per espandersi senza premere su strutture nervose o altri organi sensibili. In secundis, i sintomi sono generici: i pochi sintomi che manifestano vengono spesso confusi con malesseri comuni.

Sintomi facili da ignorare
I sintomi provocati dalle neoplasie sono lievi, generici e quindi facili da ignorare o da attribuire a malanni passeggeri o ad altri disturbi comuni. Ad esempio, stanchezza, difficoltà nella digestione o gonfiore, alterazioni del ciclo mestruale, lievi dolori sono disturbi comuni che spesso non destano preoccupazione, ma possono anche essere il segnale di patologie più gravi.

Esiste una soluzione?
Fortunatamente una soluzione esiste: la prevenzione. I tumori silenti, che non mostrano sintomi importanti nelle fasi iniziali, possono essere individuati solo attraverso screening preventivi. Ovviamente non si tratta di un metodo per evitare la malattia, ma intercettandola precocemente si ha una possibilità molto più alta di effettuare cure poco invasive e più efficaci.

Cosa fare?
Ci sono diverse possibilità. Su tutto il territorio nazionale esistono centri specializzati per la cura e la prevenzione dei tumori, senza considerare che per molti di questi tumori silenziosi il Servizio Sanitario Nazionale, ad oggi, offre vari programmi di screening oncologici gratuiti, come Pap test e HPV test per il tumore alla cervice, mammografie per il tumore al seno, ricerca di sangue occulto nelle feci e colonscopia per il tumore al colon-retto.

Perché molti evitano lo screening?
Nonostante questi tumori siano tra i più insidiosi e temuti, moltissimi evitano di sottoporsi agli esami preventivi che potrebbero salvare loro la vita. Perché? Le risposte sono molto più semplici di quello che sembra. La paura che da questi esami possa venire fuori qualcosa di brutto. La disinformazione o la sottovalutazione del rischio reale che si corre, con l’illusione di essere al sicuro perché non si hanno sintomi gravi. La frenesia delle giornate, che non permette di dedicare del tempo ad esami che sembrano superflui. Anche se non lo sono.

