Sport e coronavirus, cosa è cambiato dopo il lockdown?

Advertisements

Una delle cose che più ci è mancata durante il lockdown è stato lo sport. Sembra banale a dirsi ma, un po’ per il fatto di non poter uscire per andare in palestra, un po’ per il fatto di non poter andare al parco per una rigenerante corsetta all’aria aperta o di non poter andare allo stadio con gli amici, possiamo dire con assoluta certezza che lo sport ci è mancato molto. Per non parlare poi della sospensione dei campionati, di calcio, di atletica, del tennis e di tantissimi altri sport. Anche i meno appassionati hanno percepito l’assenza degli appuntamenti sportivi trasmessi in tv o dei programmi sportivi che, in mancanza di competizioni ed aventi, avevano ben poco da raccontare e commentare.

I rinvii

Come forse non era mai successo prima, a causa del Coronavirus tutti gli sport si sono fermati di colpo. Il tennis, il calcio, l’atletica. Quest’anno ci saremmo dovuti divertire e appassionare alle Olimpiadi di Tokyo 2020, posticipati al prossimo anno. Ci sarebbero dovuti essere i campionati Europei di calcio, anche questi posticipati. Il lato positivo è che il 2021 sarà davvero un anno ricco di sport!

Il silenzio degli stadi

Gli stadi vuoti, le partite senza tifoserie e spettatori sono qualcosa che ricorderemo per un po’. Avete notato quanto sia particolare sentire le voci dei giocatori e il suono dei calci tirati al pallone durante le partite trasmesse in tv? Un silenzio al quale non eravamo per niente abituati e che ci farà apprezzare ancora di più il felice caos del pubblico appena potremo riandare allo stadio.

Si tifa insieme (ma a casa)

Il lato positivo degli stadi vuoti? Aver di nuovo riempito i divani di casa! Quanti di voi, non potendo andare allo stadio, si organizzano per guardare insieme la partita comodamente a casa? Una birra e qualche stucchino e la serata diventa perfetta. Oppure darsi appuntamento al bar (rispettando sempre le distanze e i protocolli di sicurezza!) per brindare insieme alla vittoria della propria squadra del cuore?

Lo sport si è avvicinato al territorio

Non potendo andare lontano da casa e non potendo rinchiuderci nelle nostre care, amate e confortevoli palestre, ora che il lockdown è finito, stiamo apprezzando sempre di più il nostro territorio. Mai come adesso, siamo felicissimi di poterci concedere una corsetta tra le stradine del boschetto dietro casa o lungo la zona costiera a due passi dal nostro borgo! E, inoltre, sono tantissime le associazioni dei vari territori che hanno intrapreso forti collaborazioni per far ripartire lo sport!

Collaborazione e solidarietà

Solidarietà, collaborazione, tenacia, intraprendenza sono il motore e lo spirito di ogni sport. E mai come in questo lockdown queste qualità sono emerse anche nelle scelte operate dalle varie federazioni sportive, che hanno escogitato tipologie di allenamenti differenti per non far fermare del tutto i propri atleti, ma che hanno sospeso qualsiasi attività che potesse mettere a rischio la salute di sportivi e operatori.

Lo staff tecnico degli stadi

Non sappiamo se anche per voi è stato lo stesso, ma a noi è sembrato che, mai come in questo periodo, sia stata data così tanta rilevanza allo staff tecnico degli stadi e di tutte le altre strutture in cui si disputano le competizioni sportive. Mai come in questo momento, è stata evidenziata la fondamentale importale di questi omini che lavorano tantissimo dietro le quinte e che permettono a tante altre persone di godersi la loro passione sportiva in tutta serenità. Dovremmo essere loro grati più spesso.

La felicità dello sport

Abbiamo riscoperto la felicità di giocare e fare sport in famiglia, con gli amici più stretti e la felicità di sudare, stancarsi e divertirsi insieme! Forse è anche un po’ merito del lockdown.



Loading...