Le 6 più grandi epidemie infettive dell’ultimo decennio

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Potremmo pensare che nel 2020 abbiamo già capito qualsiasi cosa. Ci si aspetterebbe cure per malattie, vaccini per virus e nessuna epidemia mortale di orribili malattie ma non viviamo in un mondo ideale. Infatti, c’è una nuova pandemia chiamata nCoV-2019 in Cina e l’ultimo decennio è stato pieno di orribili epidemie che hanno infettato centinaia di migliaia di persone, uccidendo purtroppo molte di loro. Diamo un’occhiata alle 8 più grandi epidemie infettive dell’ultimo decennio per capire meglio come identificarle e come proteggerci da loro.

1. Influenza aviaria (H7N9)

Ricordiamo della grande epidemia di influenza aviaria. Ha avuto origine in Cina e ci sono stati diversi focolai in altri paesi nell’ultimo decennio. Il virus può colpire uccelli, animali e esseri umani ma nella maggior parte dei casi si limita agli uccelli. Tuttavia, se gli esseri umani entrano in contatto con uccelli infetti o carne cruda di pollame senza le dovute precauzioni, possono infettarsi. I primi sintomi sono molto simili all’influenza: tosse, febbre, naso che cola, dolori muscolari. Questo virus progredisce più velocemente dell’influenza e se non viene trattato può causare polmonite, sepsi, insufficienza agli organi ed essere addirittura mortale. Il modo migliore per evitarlo è stare lontano dagli uccelli infetti e cucinare correttamente (completamente) il pollame e le uova. Se i sintomi vengono intercettati subito, la malattia è completamente curabile.

2. Ebola

C’è stata un’importante epidemia di Ebola nell’Africa occidentale nel 2014 che ha ucciso un gran numero di persone. La malattia è causata dal virus Ebola, la cui origine non è stata esattamente determinata ma gli scienziati concordano sul fatto che molto probabilmente sia trasmessa dai pipistrelli. Si trasmette solo venendo a contatto con sangue o fluidi corporei di una persona contagiata. Non si diffonde per via aerea. I primi sintomi sono simili alla comune influenza ed includono affaticamento, febbre, dolori muscolari, mal di gola, mal di testa e, man mano che la malattia progredisce, i sintomi peggiorano. Seguono nausea, diarrea, eccessivo ed inspiegabile sanguinamento e, se non curata, diventa mortale. Non esiste un vaccino o un farmaco per l’Ebola ma l’assistenza sanitaria può favorire le probabilità di sopravvivenza. Le medicine sperimentali sono in fase di test e alcune sono in attesa di conferma.

3. Peste

Potrebbe essere scioccante ma la peste è ancora in giro. Sì, quell’orribile “Morte Nera” che ha spazzato via mezza Europa nel XIV secolo esiste ancora e tendenzialmente ci sono circa 1000-2000 casi ogni anno in tutto il mondo. Ad oggi c’è una medicina che la cura, ovviamente, ma è ancora una malattia orribile e fatale se non curata. C’è stata un’epidemia in Madagascar nel 2017 e, infatti, ogni anno il Madagascar vive una stagione tormentata. La peste è causata da batteri chiamati Yersinia pestis e viene trasmessa dai roditori agli esseri umani attraverso le pulci del roditore. Ci sono tre tipi di peste: bubbonica, pneumonica, setticemica e tutte e tre sono estremamente pericolose e fatali se non curate.

4. Colera

Il colera è causato dall’ingestione di cibo o acqua contenente batteri chiamati vibrio colera. Si trova generalmente in luoghi con sistemi fognari poveri o acqua contaminata. I sintomi sono vomito intenso e diarrea, che causano la disidratazione. Se non curata, questa malattia infettiva può essere fatale. La più grande epidemia di colera nell’ultimo decennio è avvenuta in Yemen nel 2017. Un numero scioccante – 862.858 persone – sono state contagiate e 2.177 sono morte. Oggi, la malattia è completamente curabile se viene fornito il trattamento medico necessario. Il colera è endemico quindi, se una persona viaggia in luoghi dove si verificano regolarmente epidemie, dovrebbe bere sempre e solo acqua in bottiglia.

5. Virus Nipah (NiV)

L’epidemia di virus Nipah si è verificata in India nel 2018. Non c’è nessun farmaco o vaccino specifico per questo virus e l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha inserito nelle ricerche prioritarie. Il virus Nipah è zoonotico, il che significa che passa dagli animali infetti agli esseri umani; ma può essere trasmesso anche da umano a umano e attraverso cibo infetto. Nelle due principali epidemie, la malattia è stata trasmessa da suini infetti e da pipistrelli della frutta. I sintomi iniziali sono febbre, mal di gola, mal di testa, confusione mentale e vertigini. Se non curata in tempo, può causare convulsioni ed encefalite che possono condurre rapidamente alla morte. Finora il trattamento sintomatico ha avuto successo ma la ricerca per il farmaco che dovrebbe curare il virus Nipah è ancora in corso.

6. Coronavirus – nCoV-2019

Questa è l’ultima epidemia di virus ed è iniziata alla fine del dicembre 2019. È conosciuta come il nuovo coronavirus o Wuhan coronavirus. È iniziata a Wuhan City, nella provincia di Hubei in Cina. Sembra che abbia avuto origine in un mercato di frutti di mare e animali vivi a Wuhan ma gli scienziati stanno ancora cercando di individuare da quale animale sia venuto. Finora sappiamo che è un coronavirus, questo significa che di solito sono malattie respiratorie. Pensiamo che sia di origine zoonotica ma non è stato ancora confermato. Sembra essere per il 96% simile alla SARS e al coronavirus pipistrello. Recentemente la Cina ha confermato la possibile trasmissione da uomo a uomo. I sintomi includono febbre, tosse secca, difficoltà di respirazione. Non esiste ancora nessun farmaco per questo coronavirus ed è così recente che le persone infette sono nella fase di trattamento dei loro sintomi. Ad oggi, l’OMS consiglia alle persone di prendere precauzioni e di fare attenzione all’igiene, di evitare il contatto con i malati e di non mangiare prodotti animali crudi.



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