È in arrivo una seconda ondata di Covid-19: cosa abbiamo imparato dalla prima?

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Gli esperti parlano di una seconda ondata di contagi da Covid-19 che arriverà con l’influenza tipica della stagione autunnale. Ci sarà una nuova impennata di casi, anche se si spera meno violenta e letale della prima. Nel caso in cui avessero ragione, cosa abbiamo imparato dalla prima esperienza che potrà aiutarci a vivere meglio questa probabile seconda emergenza? Ecco le 6 lezioni più importanti da tenere a mentre con cui potremmo fare la differenza!

  1. Seguire le regola

Banale a dirsi, ma aver seguito le indicazioni degli scienziati e di coloro che in materia di virus ne sanno più di noi, ha fatto un’enorme differenza! Basta rivolgere lo sguardo ai Paesi (europei e non!) in cui il Covid è stato preso sottogamba e che hanno ritenuto le nostre misure ristrettive “esagerate”. Non riescono ancora a venirne fuori! Seguire le regole (anche quando sono sembrate eccessive) si è rivelato vincente!

  1. L’igiene

Essere tra i Paesi più puliti al mondo è stato un vero colpo di fortuna. L’Italia è da sempre ai primi posti per consumo di detergenti per la pulizia della casa. Amiamo la pulizia personale e della casa, e questo ci ha dato un vantaggio non da poco sul virus. Lavarsi spesso le mani e tenere puliti gli ambienti domestici e lavorativi, in cui trascorriamo gran parte del giorno, è uno delle attitudini vincenti che abbiamo consolidato durante la pandemia.

  1. Distanza!

Mantenere la distanza di sicurezza è fondamentale per evitare il diffondersi del virus. Abbiamo assimilato così tanto la regola della distanza di 1 metro che a volta ci fa strano vedere gente troppo vicina anche in tv! Vi capita mai di sentirvi a disagio guardando nei film scene di folle ammassate per strada o di una cena conviviale o di una riunione in cui i partecipanti si incontrano senza mascherina, si stringono la mano e si siedono allo stesso tavolo troppo vicini?

  1. Cura e rispetto

Abbiamo imparato che siamo tutti connessi. Se una persona è stata contagiata dal Covid e non ha sintomi e, senza curarsi di sé e di chi gli sta intorno, se ne va in giro come se fosse perfettamente sano, può contagiare tante altre persone che sono fisicamente o economicamente fragili e creare loro problemi non da poco, ad esempio, costringendoli a un ricovero o a stare in casa in quarantena e impedendogli di andare a lavorare. Un danno non da poco! Osservare tutte le misure di prevenzione del contagio è un segno di cura e rispetto per se stessi e per gli altri!

  1. Che il Sistema Sanitario Nazionale conta!

Siamo uno dei pochi Stati al mondo in cui l’assistenza sanitaria è un diritto per tutti e non un privilegio per pochi. Lo Stato garantisce le cure necessarie a chiunque ne abbia bisogno, a prescindere dallo status sociale, dalle disponibilità economiche o da qualsiasi altro fattore. E abbiamo avuto una dimostrazione concreta di quanto questo sia importante e di quanto i tagli e le privatizzazioni degli ultimi decenni siano state dannose per il buon funzionamento di un Sistema che è tra i più moderni e civili del mondo!

  1. Responsabilità

Siamo tutti consapevoli del fatto che un virus non potrà mai essere contenuto al 100%, una minima diffusione ci sarà sempre. Ma siamo anche consapevoli del fatto che tutto dipende da noi! Siamo ingranaggi della stessa macchina e se ognuno è responsabile del comportamento proprio e di chi gli sta accanto, questo farà un’enorme differenza e, probabilmente, l’avremo vinta anche sulla seconda ondata del Coronavirus!



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