Perché tutti gli assistenti virtuali hanno voci femminili?

Advertisements

Siamo in tanti ad usare quasi ogni giorno assistenti virtuali tramite iPhone, navigatori GPS ed altri dispositivi parlanti. Chiediamo come sarà il tempo, che ora è, quanto fa 4×4, indicazioni stradali e così via. Ma non ci siamo mai chiesti il perché la stragrande maggioranza delle risposte che riceviamo vengano pronunciate da una voce femminile.

Alcuni scienziati sostengono che trovare una voce femminile che piace a tutti è molto più facile rispetto al trovarne una maschile. Ha a che fare con la voce materna quindi la maggior parte delle persone tende a rispondere positivamente a questo aspetto.

Gli antenati degli assistenti virtuali, ad esempio centralinisti e segretari, erano per lo più donne. Negli anni ’40, i piloti dell’aviazione americana chiamavano “affettuosamente” il sistema di allerta degli aerei “Bitching Betty”, per la peculiare intonazione di quella voce meccanizzata. Intorno alla fine del XX secolo, quando i sistemi vocali venivano trasferiti dagli aerei alle automobili, i produttori hanno iniziato a ricevere lamentele sul loro navigatore GPS in quanto aveva una voce femminile. Non volevano “ascoltare una donna” che diceva loro cosa fare. Tra parentesi, queste lamentele provenivano da uomini irascibili, ovviamente.

I sistemi di allarme vocale automatizzati e i robot parlanti sono tutti progettati e creati dagli esseri umani, il che significa che le loro inclinazioni e i loro pregiudizi sociali sono stati incorporati in modo diretto nel processo di sviluppo. Psicologicamente parlando, una persona è di fatto più incline alle voci femminili. Uno studio pubblicato nel 2014 sostiene che, nella fase prenatale, il feto risponde alle voci di entrambi i genitori ma che il neonato preferisce già la voce della madre piuttosto che quella del padre. Un altro studio condotto nel 2010 ha scoperto che, tendenzialmente, gli uomini preferiscono ascoltare una voce femminile anche se non amano ammetterlo. Anche le donne, d’altra parte, preferiscono una voce femminile: una vittoria secca!

Oggi come oggi sentiamo voci automatizzate ovunque, dai nostri auricolari e laptop alle nostre case, persino dagli smart-frigo. Fondamentalmente, se ha un altoparlante, c’è un modo per farlo parlare con una dolce e rilassante voce femminile.

Prendiamo Karen Jacobsen, per esempio. È famosa per aver prestato la sua bella voce ad “Australian Karen”. Ha anche il suo sito personale e una pagina Wiki.

La voce di Carolyn Hopkins informa i passeggeri nelle stazioni ferroviarie e nell’aeroporto di New York. Come farebbe la gente senza la sua guida?

Se siete tra quelli che hanno un dispositivo Windows, avrete probabilmente sentito parlare di Cortana. Personalmente non ho mai avuto bisogno del suo aiuto ma è bello sapere che possiamo contare su di lei. Oh, e parla con la voce di Jen Taylor.

La voce di Susan Bennett è senza dubbio quella più famosa al mondo. Esatto, è SIRI – il tuo assistente virtuale, sviluppato da Apple. Ogni giorno, aiuta milioni di proprietari di iPhone e iPad a trovare il negozio di alimentari più vicino.

Gli ingegneri hanno modulato una miriade di voci maschili, femminili, anche di sesso neutro, per qualsiasi tipo di dispositivo e servizio online ma, a quanto pare, nulla può competere contro una persona reale che sta parlando. O almeno, non ancora. Giusto qualche lockdown in più, massiccio come questo, e la società inizierà a sgretolarsi, cercando qualcuno con cui parlare. E l’IA sarà sempre al nostro fianco, lì ad ascoltare il nostro fastidio.



Loading...